Ecco Come Rendere I “Devo” Della Tua Giornata Più Leggeri.
Sempre più spesso mi capita di notare nelle sessioni di coaching femminile che una delle parole più gettonate è il verbo “dovere”: sono stressata, devo fare troppe cose…devo occuparmi del lavoro, della casa, della famiglia, della mamma, devo fare questo e devo fare quello.
Fuori discussione che le nostre giornate sono veramente piene visto che ci troviamo a ricoprire una marea di ruoli e con lo scorrere dei giorni, delle settimane, e dei mesi abbiamo la netta percezione (altamente frustrante) che la nostra vita sia governata dai tempi, dalle necessità e dalle scelte altrui fino ad arrivare al punto quasi di scoppiare e non riuscire più ad accettarlo.
Ti svelo ora un trucchetto per riuscire già da subito ad alleggerire la percezione delle giornate compulsive.
Nel post http://www.spiritofemminile.it/e-tu-fai-caso-a-come-parli (se non lo hai ancora letto clicca sul link) ti ho parlato del potere magico delle parole e di come possano evocarci immagini e di conseguenza emozioni potenzianti o depotenzianti.
Bene! A questo punto seguimi nel discorso.
Il significato della parola “dovere” da vocabolario è il seguente:
Il dovere è il comportamento imposto da una norma giuridica, morale, religiosa ecc.
Ogni volta che dici “devo fare” quindi viene immediatamente recepito dalla tua mente con il significato di “mi viene imposto di fare”.
Risulta abbastanza evidente che le immagini e le conseguenti emozioni che ne deriveranno non saranno certo potenzianti poiché ti faranno sentire come una persona che non sta utilizzando il proprio libero arbitrio ma che è costretta a sottostare alle imposizioni.
Di fatto però è veramente così?
La mia risposta è no! Se permetti a te stessa di vedere con chiarezza e senza raccontarti balle e scuse scoprirai che dietro ad ogni tua azione c’è una tua precisa scelta fatta a monte.
Inconsciamente, anche quando ti trovi a fare le cose più scomode e che non vorresti proprio c’è una tua scelta precisa di farle comunque piuttosto che affrontare la paura di dire un “no” o i sensi di colpa che ne deriverebbero a non farle. Sii sincera! E’ così , vero?
Bene! Andiamo a vedere allora da vocabolario il significato della parola “scegliere”:
indicare, prendere tra più cose, soluzioni o persone quella che secondo un determinato criterio sembra la migliore.
Sulla validità o meno del criterio utilizzato per operare la scelta parleremo in altri post.
Ti invito a questa riflessione:
Quando dici “scelgo di fare la tal cosa” comunichi alla tua mente che è la cosa migliore da fare rispetto alle soluzioni possibili.
Come saranno quindi le emozioni derivanti se sei convinta di fare la cosa migliore possibile per te in quel momento? Sicuramente più motivanti rispetto a quelle prodotte dalla parola “devo” non credi? E soprattutto avrai la percezione di utilizzare il tuo libero arbitrio piuttosto che subire un’imposizione, giusto?
Per esperienza ti dico che questo trucco ti darà più consapevolezza, ti allontanerà dal ruolo falso di vittima e ti farà sentire meglio da subito.
Riassumendo: basta ai “devo fare”, tramutali in “scelgo di fare”!
Una cosa…. Oltre a scegliere questo metodo.. DECIDI DI APPLICARLO!
Mi farebbe molto piacere sapere come la pensi con un tuo commento!
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Con tutto il mio affetto e stima,
Elena


Ecco vedi!
Hai affrontato un tema davvero spinoso e spigoloso, con l’eleganza della seta e la forza calma dell’acqua che scava le montagne!
Quelo che proponi, non solo è una strategia fantastica, ma è un clamoroso SALTO DI PARADIGMA… che è in grado di far comparire magicamente il telecomando della tua quotidianità nella tua mano!
Eh lo sai sono un uomo… e il telecomando è un simbolo di potere!
Davvero splendido il contenuto e complimenti per il modo in cui lo hai messo sul piatto!
sono d’accordo con te anche se, come al solito, di difficile applicazione dato che le vecchie abitudini del “dover” sono ben radicate!!! Avevo studiato il potere delle parole (evidentemente molto poco!!!
) come il perchè, il ma, il non posso, il devo e il provo al secondo anno di kinesiologia. Il “dover” non coincide mai con quello che realmente si vuol fare, meglio partire da ciò che si vuole e da ciò che si è disposti a fare. Evviva la scelta!!!!!
Ahahaha!!! Già, Giuse, la teoria del telecomando.. la conosco !
Sei un uomo evoluto e ti ringrazio tantissimo per il tuo commento che dimostra, per come è scritto, di quanto tu sia in equilibrio con la tua parte femminile! Cosa ancora piuttosto rara di questi tempi! Un abbraccione a te!
Grazie per il commento Roberta, sai, tutte le volte che ci troviamo a fare cose nuove apparentemente sembrano difficili, quando ti impegni a praticarle dopo un po’ ti accorgi che diventano processi naturali. Riguardo al potere delle parole ti consiglio di riprendere in considerazione seriamente tutto ciò che avevi imparato nei corsi di Kinesiologia perchè il loro uso corretto ha la magia di cambiarti veramente la prospettiva
Un abbraccione
Cara Elena, ho piu’ volte avuto la consapevolezza di come l’attenzione volta alle parole che utilizziamo sia fondamentale… per poter evolvere, procedere, rafforzare le potenzialità….. l’Universo non comprende il NON o il NO quindi tutte le frasi che si utilizzano devono essere comunque ponderate ad esempio, mi hanno insegnato, che se dico “NON VOGLIO PIU’ DOVERI… SOFFERENZE…ETC” NON VA BENE PIUTTOSTO è MEGLIO DIRE ” io mi LIBER dai doveri dalle frustraz…” cioe’ inventare frasi che anche al loro interno non debbano contenere nulla a che fare con il NO. Una cosa è certa… ogni qualvolta gli eventi precipitano utilizzo la frase ” Tutto va per il meglio , ogni cosa che accade torna a mio vantaggio maggiore perche’ io sono amata fortunata e totalmente protetta” CON QUESTE PAROLE RIPETUTE PIU’ VOLTE POSSO riapproppriarmi della fiducia in me stessa e nel mio Creatore….. condivido pienamente cio’ che scrivi e …. vorrei aggiungere …. puo’ sembrare difficile ma iniziare a portar attenzione al potere delle parole… è gia’ la prima buona abitudine di cui appropriarci. Ciao Abbraccio.
Cara Elena, in punta di piedi entro nel Tuo bel sito e come ho già commentato in fb, la Tua eleganza nel proporre un argomento assai spigoloso come la Scelta e la Decisione analizzando il “DEVO” ed il “VOGLIO”, è di una semplicità disarmante.
Talvolta è proprio l’applicazione delle cose semplici, la più difficile, paradossalmente, proprio perchè lo dai per scontato.
Se mi permetti, ogni tanto farò capolino in questo bellissimo giardino per ammirare, sentire e cogliere le senzazioni che ci proponi.
Un abbraccio.
Beppe Sammarco
Grazie Beppe per il tuo commento che mi lusinga, sappi che sarai il superbenvenuto tutte le volte che vorrai “fare capolino su questo giardino”. Mi piace l’idea di avere anche figure maschili che intervengono a dare la loro testimonianza e contributo. Il mondo femminile ha assoluto bisogno di tornare a “danzare in modo armonico” con il mondo maschile.
A presto dunque!
Un abbraccione!
Concordo Pienamente in tutto Romina, spesso si pensa che sia così difficile da fare ma si tratta solo di pratica ed allenamento. Grazie per la tua preziosa testimonianza!
Ti abbraccio!